Giovanni

Era già da tempo che mio fratello mi parlava del Signore, lui frequentava la Chiesa Evangelica di Carmagnola e mi invitò più volte. Io rifiutai costantemente i suoi inviti pensando che già avevo tutto ma col passare dei mesi qualcosa cambiò dentro me ed iniziai a dubitare sul fatto che quello che possedevo era davvero tutto ciò che un uomo poteva avere. Spinto dal desiderio di ricerca della verità decisi insieme a mia moglie di frequentare la Chiesa Evangelica di Beinasco, per confermare tutto ciò che mio fratello mi raccontava senza esserne condizionato. Il Signore mi aprì in poco tempo gli occhi togliendomi ogni dubbio e facendomi comprendere che ciò che mancava nella mia vita era l’amore del Signore Gesù.

Katia

Ho sempre frequentato la chiesa cattolica, ma senza avere un rapporto diretto con il Signore e avendo sempre tanti dubbi sulla Sua esistenza. L’anno scorso ho perso il mio papà e il mio stato d’animo crollò decisamente, sentendomi vuota e triste, ma soprattutto arrabbiata. Un giorno mi misi a pregare chiedendo al Signore con tutto il cuore di darmi la forza di andare avanti, di aiutarmi e di indicarmi la via da percorrere. Tutto si incastrò con il periodo di ricerca che mio marito stava attraversando. Così, quando mi propose di iniziare a frequentare una Chiesa, non ebbi alcun dubbio e la prima volta che entrai il Signore mi parlò, aprii il mio cuore e Lui lo riempì con il Suo meraviglioso amore. Oggi serviamo il Signore insieme nella Chiesa dove viviamo, la Chiesa Evangelica di Carmagnola. È stato meraviglioso vivere questa esperienza come coppia, ma soprattutto sarà una benedizione continuare questo percorso insieme per il resto della nostra vita. “…quanto a me e alla mia casa, serviremo il Signore”. Giosuè 24:15

Teddy, 24 anni

TeddyCiao mi chiamo Teddy. Ho 24 anni e sono nato in una famiglia di fede cattolica non praticante. All’età di 4 anni i miei genitori si separarono e finii in un collegio. In quei mesi di collegio passavo le notti tentando di strozzarmi mettendomi le dita in gola senza rendermene conto. In quel periodo mio papà frequentò la chiesa evangelica di Carmagnola e tutta la chiesa pregava per me. Gli anni seguenti li passai un po’ da mia nonna e un po’ da mia mamma.
Dall’adolescenza fino a 18 anni feci ciò che più mi piaceva, passando il tempo a divertirmi tra alcol e discoteche come la maggior parte dei ragazzi di quell’età. A 18 anni ho conosciuto una ragazza, Marzia, una ragazza della chiesa evangelica di Carmagnola. Attraverso lei ho iniziato a frequentare anche io la chiesa evangelica dove ho potuto assaporare l’amore di Dio, proprio nella stessa chiesa dove tanti anni prima si pregava per me. In quel tempo ho accettato Gesù nel mio cuore come personale Salvatore perché capendo che Dio ha dato il Suo unico figlio a morire sulla croce per me e per tutti, per i nostri peccati, non potevo rimanerne indifferente. Oggi sono sposato con Marzia e Dio ha cambiato la mia vita ed il modo di affrontarla dandomi uno scopo, quello di testimoniare di Lui. Lui è risorto dalla morte sulla croce, è vivente ed è un Dio che tutt’oggi cambia le vite, guarisce e fa miracoli. A te che hai letto la mia testimonianza, ti invito a non affidarti alla religione, all’uomo o alle tradizioni, ma ad arrenderti a Gesù, l’unica via per la tua salvezza.
Ti voglio bene, Dio ti benedica, Teddy

Nunzia, 43 anni

Nù“Sono passati anni…” è il primo verso di un canto che scrissi pensando alla mia vita. Quarantatre anni fà nacque un bimba piccolissima, così piccola che non si sapeva se sarebbe vissuta… Ma Dio si prese già cura di me da prima che io nascessi rendendomi forte affinché io potessi vivere ed essere una sua fedele figlia e servitrice. Il tempo è passato velocemente ed oggi ricordo ancora il giorno in cui ho sentito la voce del mio Signore che mi faceva sentire il suo Amore. Avevo sette anni, amavo pregare spesso con la mia nonna, mentre si cantava qualche lode a Gesù. Nella semplicità di  bimba potevo già capire com’era totale ed immenso il Suo amore e com’erano grandi le Sue mani, sentivo la Presenza di Gesù in quella stanza. I miei genitori non erano credenti e, per questo, per me tutto era un segreto, ma meraviglioso e lo tenevo nel mio cuore. Un segreto tra me, la nonna e Gesù. Passò del tempo e come tutte le ragazzine, facilmente rimanevo affascinata dalle prime esperienze di vita che spesso mi allontanavano da ciò che il Signore nella sua Parola mi aveva insegnato. All’età di diciotto anni, per diverse cause, dai troppi impegni ad alcuni problemi familiari, mi ammalai gravemente con un forte esaurimento definito “anoressia nervosa”. Il corpo rimase completamente debilitato e debole e la depressione prese il posto della spensieratezza di quell’età e tutto diventò improvvisamente inutile e vano. Nonostante avessi conosciuto e creduto nel Signore e nelle Sue Parole la situazione mi sfuggì dalle mani tanto da non aver neanche la forza di chiedere aiuto a Dio. Ma una notte udii la Sua Voce che diceva: “Non si vive di solo pane!!!” I miei occhi che erano accecati si aprirono improvvisamente, sentii quella dolce presenza scendere nel mio cuore, una Pace che solo Dio può dare e pensavo ai versetti della Bibbia che dicono “venite a Me, voi tutti che siete travagliatied aggravati, e io vi darò riposo…” (Matteo 11:28-29). Era forte la preoccupazione per tutte le conseguenze che quella malattia avrebbe lasciato, ma la Sua voce mi fece capire che dovevo piuttosto preoccuparmi della guarigione del mio Cuore che per troppo tempo era stato lontano dal Signore. Infatti pochi giorni dopo, i medici durante un ricovero in ospedale dissero: “Ci permettiamo di chiedervi, In chi credete? Non è possibile che in queste condizioni fisiche la ragazza abbia questi valori clinici così perfetti…”, ma noi sappiamo che Dio fa’ tutto in modo perfetto. Da quel giorno la mia vita è cambiata completamente ed oggi servo il Signore nella mia Chiesa, canto per Lui e scrivo dei canti affinché molti possano ascoltare la buona Novella della Salvezza chiedendo a Dio così com’è scritto: “Guidami per il sentiero dei tuoi comandamenti” (Salmo 119:35).
Nunzia

Margaret

margaretCiao a tutti, mi chiamo Margaret. Ringrazio il Signore per la Sua salvezza. Credo che Dio ti può toccare usando modi e persone diverse, l’importante è che lo desideri con tutto il tuo cuore. Sono stata salvata il giorno 04/11/2012 alle ore 17:40 mentre guardavo la TBNE, un programma televisivo cristiano dove spesso va in onda il pastore Benny Hinn, e proprio mentre stava predicando e pregando per i malati diceva: “è miracoloso guarire, ma il miracolo più grande è la salvezza, perché puoi guarire e vivere anche tanti anni e poi morire come peccatore se non sarai salvato”. Il giorno dopo il Signore mi battezzò con lo Spirito Santo. E’ così bello accettare Gesù come nostro Salvatore, capire che Gesù è morto per noi sulla croce e che non ha risparmiato la sua vita per noi, bisogna solo accettarlo nel nostro cuore. Da quel giorno iniziai a voler cercare una buona chiesa dove potevo sentirmi completa con la mia fede. Così andai a Carmagnola e dopo aver girato un pò chiesi ad un passante che mi rispose che la chiesa era proprio a due passi da dove mi trovavo. Ringraziai e mi diressi verso il posto, arrivata davanti incontrai un fratello che gentilmente rispose a tutte le mie domande. Da quel momento iniziò il mio cammino verso la fede. Prego Dio che ci aiuti a capire sempre più quello che Gesù ha fatto per noi nel Suo calvario. Dio è grande, Dio è buono e con la fede tutto è possibile. Faccio questa testimonianza perché la Parola di Dio dice in Romani 10:9-10 ”…poiché se con la tua bocca avrai confessato il Signore Gesù e nel tuo cuore avrai creduto che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvato. Col cuore, infatti si crede per ottenere giustizia e con la bocca si fa confessione per ottenere salvezza”.
Dio benedica tutti, Margaret.

Pino, 70 anni

PinoMi chiamo Pino, ho 70 anni. I primi anni di conversione di mia moglie, circa 40 anni fa, sono stati anni molto duri perché ero molto contrario. Nel tempo, quando i nostri figli cominciarono a crescere però, mi resi sempre più conto della grande differenza tra loro e i figli dei miei amici. Gli altri genitori si lamentavano sempre mentre i miei figli, crescendo nella chiesa, non mi hanno mai dato alcun problema. Iniziai così con gli anni a frequentare la Chiesa Evangelica di Carmagnola come simpatizzante fino al giorno in cui dal pulpito il pastore, durante il messaggio della Parola, disse che bisognava scrollarsi da dosso tutti i pensieri negativi aprendo il proprio cuore a Gesù. In quel momento ho sentito qualcosa di speciale che ha toccato il mio cuore comprendendo l’importanza di donargli tutta la mia vita e prendendo di conseguenza la decisione di fare il battesimo come testimonianza pubblica della mia appartenenza al Signor Gesù entrando così a far parte della fratellanza della Chiesa come insegna la Bibbia. Durante tutti questi anni ho sempre sentito qualcosa dentro di me, ma ho sempre pensato fossero solo emozioni. Ringrazio Dio per avermi aperto gli occhi e ringrazio anche mia moglie per la pazienza che mi ha dimostrato nel tempo.

Elio, 45 anni

ElioMi chiamo Elio ho 45 anni, vi racconto di come il Signore ha cambiato totalmente la mia vita dal giorno che l’ho incontrato. Ho cominciato a fare le mie prime esperienze all’età di 16 anni frequentando compagnie di ragazzi più grandi di me e per sentirmi accettato iniziai a fumare i primi spinelli e ad assumere psicofarmaci. Tutto questo mi faceva sentire bene, apparentemente più forte, ma dentro me cresceva sempre più un senso di vuoto, di tristezza e insicurezza. Dopo il servizio militare le cose peggiorarono, quasi per scherzo iniziai a fare uso di droghe pesanti e sempre mi dicevo che ne sarei uscito quando volevo. Non fu proprio così, iniziò un periodo molto buio e angosciante della mia vita perché dovetti ammettere con il tempo sia a me stesso che nei confronti della giustizia di essere diventato tossico dipendente. Obbligato dalla legge iniziai a frequentare il SERT, un centro di tossico dipendenza, per un periodo di 5 anni e pur essendo seguito da psicologi e dottori non riuscivo ugualmente a venirne fuori. Un giorno mi parlarono di Gesù e mi dissero che avrebbe potuto cambiare la mia vita dandomi la serenità e la pace, tutte cose che io cercavo nell’uso e nell’abuso delle droghe. Mi invitarono in chiesa ma io rifiutai sempre, lottando contro me stesso e contro il mio problema senza vedere alcun risultato. Sapevo che il percorso di cura prima o poi sarebbe terminato ma avevo ancora delle ricadute molto frequenti con la droga con l’alcool ecc… ma anche con il desiderio di uscirne. Un giorno in particolare ero solo in camera mia e ricordai quelle parole ascoltate qualche tempo prima, che c’era una soluzione al mio problema ed in quel momento mi inginocchiai e chiesi a Dio con tutto il cuore di intervenire nella mia vita. Per la sua misericordia Dio ascoltò la mia preghiera, perché dopo alcuni mesi una famiglia di credenti mi diede un libro da leggere (La croce e il pugnale). Stavo leggendo una testimonianza di una giovane ragazza che aveva una storia simile alla mia e raccontava come era stata liberata dalla droga per la potenza di Dio, Dopo questo, toccato da questa testimonianza, nuovamente mi inginocchiai e cominciai a gridare a Dio. Era un pomeriggio afoso del 16 Agosto 1996 e per la prima volta nella mia vita chiesi a Gesù di perdonare i miei peccati e di cambiare la mia vita. Li nella mia stanza per la prima volta avvertii la presenza di Dio. Dopo poco tempo lasciai il centro e cominciai a frequentare la chiesa e più avanti il Signore mi mise un desiderio nel cuore, sentii la sua chiamata al ministero come Pastore per la Sua opera e per la gloria del Suo Nome.
“Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate: ecco, sono diventate nuove”. 2° Corin zi 5:17
Dio vi benedica, Pastore Elio Testa

Michela, 17 anni

MichelaCiao e pace a tutti! Sono Michela e ho 17 anni. Dio mi ha salvata all’età di 14 anni, pur frequentando la Chiesa Cristiana Evangelica di Carmagnola già da molto tempo. I miei genitori si sono convertiti quando io avevo circa 2 anni e all’età di 7 anni, venendo in Chiesa con i miei genitori assiduamente, durante la scuola domenicale, un giorno Dio mi battezzò con lo Spirito Santo. Ancora non conoscevo bene lo Spirito Santo, ero piccola e venivo in Chiesa per cantare e stare con i miei amici. Dopo quel giorno, però, nonostante la mia tenera età, capii che qualcosa dentro di me era cambiato. Nell’inverno del 2003 i miei genitori si separarono e io cominciai a venire in Chiesa sempre meno a causa dei problemi venutisi a creare nella mia famiglia. A 11 anni ormai avevo smesso di andare in Chiesa e cominciai ad uscire con i miei compagni di classe non convertiti. Nonostante cercassi in tutti i modi di “essere come loro”, di “essere come il mondo voleva che fossi”, dentro di me sapevo che non sarei mai potuta essere così. Dio mi aveva cambiata dentro, ero una Sua figliuola e Lui era accanto a me e dentro me, anche se io non lo vedevo e non lo sentivo. Gli altri vedevano che ero diversa, infatti venivo scartata o lasciata da parte molto spesso. Questo mi faceva stare molto male. Poi l’8 settembre 2009 tornai in Chiesa in occasione dei battesimi con mia mamma, anche se avrei preferito restare a casa perché non riuscivo più ad apprezzare le cose di Dio ed ero stanca di essere diversa, volevo a tutti i costi essere accettata dai miei amici non convertiti. Quando misi piede in chiesa quel giorno, però, ebbi uno scossone molto forte: tutti i miei amici della Chiesa erano cresciuti ed alcuni di loro quel giorno stavano facendo il patto con Dio. E io? Io ero sempre ferma allo stesso punto e non avevo concluso nulla. Dal 14 febbraio cominciai a frequentare la riunione dei giovani, il 14 marzo fui salvata dal mio Gesù e il 10 ottobre dello stesso anno, Dio rinnovò in me il battesimo con lo Spirito Santo. Due anni dopo, il 7 novembre 2011, mi battezzai in acqua e feci il mio patto con Dio. Da allora lo servo assiduamente, canto nel Coro della Chiesa e cerco di essere disponibile per ogni servizio in Chiesa. So che Dio ha un grande piano nella mia vita, e voglio rimanergli fedele, e nonostante spesso mi ritrovo a superare prove difficili, so che Dio fa questo esclusivamente per il mio bene. Ringrazio Dio ogni giorno della mia vita, per avermi fatta una sua figliuola e per avermi teso la mano quando stavo cadendo giù.
Dio ci benedica insieme. Amen.